Nel luglio 2012 sono state effettuate le nostre prove preliminari su una selezione di ghiacciai situati nelle Alpi centrali italiane:
Careser
Sforzellina
Forni
L'obiettivo principale di questa prima campagna di test era verificare l'efficacia del sistema RES sui ghiacciai Alpini, cercando di raccogliere informazioni sullo spessore del ghiaccio e sulle condizioni del substrato roccioso dei ghiacciai da studiare. Nella figura il percorso dell'elicottero che ha permesso il sorvolo contemporaneo dei tre ghiacciai.

Nell'ambito del Progetto Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA), una grande quantità di misure RES (Radio Echo Sounding) sono state acquisite in varie spedizioni in Antartide. I rilevamenti RES con la strumentazione montata sull’aereo (airborne RES) sono stati eseguiti da varie nazioni su tutto il continente antartico. Il gruppo italiano di Radioglaciologia, dal 1995 al 2003, ha eseguito rilevamenti per oltre 36 mila km, collezionando profili radar nel settore Est del ghiacciaio continentale in Antartide, inclusa la costa e i ghiacciai di sbocco. Tali rilevamenti sono stati eseguiti soprattutto nell’ambito del progetto EPICA e BEDMAP entrambi rilevanti negli studi climatologici. Il primo progetto (EPICA) era finalizzato alla estrazione di una carota che contenesse i dati relativi al clima dell’ultimo milione di anni. I rilevamenti RES avevano lo scopo di cercare il sito ottimale dove poter eseguire un carotaggio sul ghiaccio e studiare le sequenze paleoclimatiche il più possibile integre, cioè esenti da sovrapposizione di stratificazioni dovute al flusso glaciale. Era probabile trovare questi punti ideali nei rilievi “domes”, cosa che è poi effettivamente avvenuta insieme a una serie d’informazioni preliminari sulle caratteristiche del ghiaccio e la topografia del bedrock. Il secondo progetto (BEDMAP 1 e 2) si proponeva di eseguire un rilevamento su scala continentale per la determinazione della topografia del bedrock allo scopo di valutare lo spessore del ghiacciaio antartico.
Le misurazioni dell'IRES si sono aggiunte all'enorme quantità di dati raccolti da altri progetti internazionali per cercare di quantificare il bilancio di massa della calotta antartica. Anche se i dati globali sono ancora carenti, la banca dati qui disponibile contribuisce a ridurre l'incertezza, soprattutto per quanto riguarda la calotta glaciale dell'Antartide orientale e la regione di Dome C. Per questo motivo le indagini sulla calotta continentale e sui principali ghiacciai di sbocco tra le basi italiane e francesi sono state ampiamente investigate. Sono disponibili dati sui ghiacciai di sbocco a partire dal David-Drygalski, Campbell, Rennik, Ninnis, Mertz, che drenano a mare la maggior parte della massa persa sulla linea di costa che li comprente. Inoltre dati sullo spessore del ghiacciaio della regione e dati per una mappa molto dettagliata del bedrock dell'area di Dome C sono disponibili in questa banca dati IRES.
Data la rilevante copertura, questi ultimi due progetti multinazionali riducono l’incertezza delle precedenti stime e offrono nuove opportunità per la modellazione dettagliata dell'evoluzione passata e futura della calotta antartica. In ciascuna campagna sono sati definiti degli obiettivi di ricerca (missioni), legati agli scopi o obiettivi dei progetti di ricerca finanziati in quegli anni. Le missioni, svolte in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e l'INGV di Roma, ci hanno permesso di approfondire le nostre conoscenze sulle caratteristiche e peculiarità dei fondali rocciosi e di alcuni ghiacciai antartici. Ciascuna missione è composta di vari voli necessari per completare l'indagine di una specifica area. L'intero database è stato in questo modo suddiviso per una facile ricerca. Le campagne, le missione ed i voli sono visibili nella mappa dei voli in Antartide.
Segue una lista delle campagne di ricerca e delle zone d'indagine:
- 1995: Dome Concordia, outlet glaciers of Victoria Land, Ross sea and Frontier Mountains
- 1997: Progetto Itase, Talos Dome, Frontier Mountain
- 1999: Concordia region, Vostok, DC-DDU transect, Rennik, Mertz
- 2001: Concordia lake, Aurora rift, Talos- Concordia transect, DDU Talos Dome transect
- 2003: Wilkes BAsin, Dome C region, Mertz, Itase, Purpoise bay, Law Muis, Shackleton, West Ice Shelf, Amery
Nella tabella i nomi dei voli e dei file dei dati acquisiti nelle varie campagne di misura:
1995 campaign
Miss 01-DC Big grid
Flight 01 - Big flight 01
Flight 02 - Big flight 02
Flight 03 - Big flight 03
Miss 02-DC flight
Flight 01 - Flight star
Miss 03-DC Star
Flight 01 - Ground deep 01
Flight 02 - Ground deep 02
Flight 03 - Ground deep 03
Flight 04 - Ground deep 04
Flight 05 - Ground deep 05
Flight 06 - Ground deep 06
Flight 07 - Ground deep 07
Miss 12 - Victoria Land
Flight 01
Flight 02
Flight 03
Flight 04
Flight 05
Flight 06
Flight 07
Flight 08
Miss 13 - Ross Sea South 95
Flight 01
Miss 14 - Ross Sea North 95
Flight 01
Flight 02
Flight 03
Miss 15 - Frontier Mountains
Flight 01
1997 campaign
Miss 04 - ITASE 98
Flight 01
Flight 02
Miss 16 - Ross Sea South 97
Flight 01
Miss 17 - TD Frontier Mountains
Flight 01
Flight 02
1999 campaign
Miss 05 - Dome C region
Flight 01 - DC1
Flight 02 - DC2
Flight 03 - DC3
Miss 06 - DC Vostok
Flight 01
Flight 02 - VK2
Flight 03 - VK3
Flight 04 - VK4
Miss 07 - Transect DC-DDU
Flight 01
Miss 19 - ITASE01-Rennick-DDU
Flight 01
Flight 02
Miss 20 - TD grid
Flight 01
Miss 21 - Rennick-Mertz-DDU
Flight 01
Flight 02
Flight 03
Flight 04
Miss 22 - DDU-Frost Glacier
Flight 01
2001 campaign
Miss 08 - Lake Concordia
Flight 01
Miss 09 - Aurora Rift
Flight 01
Flight 02 - Rift02
Miss 10 - ITASE01-TNB-TD-DC
Flight 01
Flight 02
Miss 11 - ITASE01-DDU-TD
Flight 01
Flight 02
Flight 03
Miss 18 - Nansen-David
Flight 01
Flight 02
2003 campaign
Miss 24 - Wilkes Basin
Flight 01 - volo02
Flight 02 - volo03
Flight 03 - volo04
Flight 04 - volo05
Flight 05 - volo06
Flight 06 - volo07
Miss 25 - Fossa
Flight 01 - volo08
Flight 02 - volo09
Flight 03 - volo11
Miss 26 - Laghi
Flight 01 - volo10
Flight 02 - volo12
Flight 03 - volo13
Miss 27 - Mertz
Flight 01 - volo14
Flight 02 - volo15
Miss 28 - ITASE
Flight 01 - volo31
Flight 02 - volo32
Miss 29 - Porpoise Bay
Flight 01 - volo17
Flight 02 - volo30
Miss 30 - Law-Muis
Flight 01 - volo18
Flight 02 - volo19
Flight 03 - volo20
Flight 04 - volo21
Flight 05 - volo29
|
Antarctic Campaign |
1995 |
1997 |
1999 |
2001 |
2003 |
2009 |
2011 |
2012 |
|
Freq.operativa [MHz] |
60 |
60 |
60 |
60 |
60 |
150 |
150 |
150 |
|
pti acquisiti x traccia(samp/scan) |
512 |
1024 |
1280 |
1280 |
1280 |
2048 |
2048 |
2048 |
|
Intervallo campionamento [ns] |
100 |
50 |
50 |
50 |
50 |
50 |
50 |
50 |
|
Versione file BIN |
0.0 |
1.00 |
2.0 |
3.0 |
4.0 |
5.03 |
5.03 |
5.03 |
|
Tempo totale [µs] |
51.2 |
51.2 |
64 |
64 |
64 |
81.9 |
81.9 |
81.9 |
|
Massima profondità [km] |
4.3 |
4.3 |
5,3 |
5,3 |
5,3 |
6,8 |
6,8 |
6,8 |
|
Tracce acq./ s [tr/s] |
0.33 |
1 |
10 |
10 |
10 |
20 |
20 |
20 |
|
Freq acq. punti |
10MHz |
20MHz |
20MHz |
20MHz |
20MHz |
25MHz |
25MHz |
25MHz |
|
Errore posizionamento [m] |
±8.4 |
±4.2 |
±4.2 |
±4.2 |
±4.2 |
±3.3 |
±3.3 |
±3.3 |
|
Pulse length [ns] |
1000 |
1000 |
1000 |
1000 |
1000 |
1000 |
200 |
80-1000 |
|
Risoluzione verticale (@1 us general.) |
±41.8 |
±41.8 |
±41.8 |
±41.8 |
±41.8 |
±41.8 |
±8.3 |
±3-±41.8 |
|
Receiver Bandwidth [MHz] |
||||||||
|
Ricevitore |
Mc Gordon |
Mc Gordon |
Mc Gordon |
Mc Gordon |
Pascall |
Ric. INGV |
Ric. INGV |
Ric. INGV |
|
Acquisition system |
TeKtronic Osc. |
ISA card Enrico |
ISA card Enrico |
ISA card Enrico |
ISA card Enrico |
PDA 14 |
PDA 14 |
PDA 14 |
|
Antennas |
trombone |
Wired folded dipole |
Wired folded dipole |
Wired folded dipole |
Wired folded dipole |
Rigid folded dipole |
Array 1tx 3RX |
Array 4tx 4RX |
|
Amplifier power |
ENI |
ENI |
ENI |
Tomco |
Tomco |
Tomco |
Tomco |
Tomco |
|
Peak Power[kW] |
2 |
2 |
2 |
4 |
4 |
2 |
2 |
2 |
|
Modello |
EN4000 |
EN4000 |
EN4000 |
BTO4000-AB |
BTO4000-AB |
BT02000 |
BT02000 |
BT02000 |
|
Tipo di misura |
a terra |
in volo |
in volo |
in volo |
in volo |
a terra |
a terra |
a terra |
Fig.1: Misure da terra su slitta Groenlandia 1997.
Fig.2: Misure da terra in Antartide.
Fig.3: Misure da elicottero: strumentazione.
Fig.4: Misure da elicottero: Bygol-1.
Fig.5: Misure da elicottero: sistemazione antenna.
L'esplorazione radar anche su aree estese è alla base della glaciologia e svolge diversi ruoli nello studio dei ghiacciai per determinarne lo spessore e il volume, la stratificazione interna del ghiaccio, dei primi strati di nevato (firn), la topografia del bedrock, inclusa la caratterizzazione delle aree crepacciate. Il metodo, ampiamente utilizzato con pieno successo nelle aree polari, incontra maggiori difficoltà se applicato al rilevamento di ghiacciai di montagna come quelli alpini e himalayani. Tali difficoltà sono dovute alle diverse caratteristiche fisiche del ghiaccio temperato e alle problematiche tecniche logistiche legate allo svolgimento di operazioni di campo ad alta quota su aree dove sono presenti crepacci, seracchi e cascate di ghiaccio, rendendo estremamente varia la superficie del ghiacciaio. A seconda delle condizioni del ghiaccio, l'orografia delle zone e la sua estensione, vengono utilizzate differenti tecniche di misura con differenti mezzi d'indagine.
Misure da terra: Le misure da terra vengono utilizzate per effettuare indagini di dettaglio in zone di particolare interesse come siti di perforazione o piccoli ghiacciai. La strumentazione viene posta all'interno di mezzi meccanici idonei come motoslitte (ski-doo) o gatti delle nevi (fig. 2), le antenne vengono montate su slitte (fig. 1) e trainate lungo i percorsi d'indagine prescelti.
Misure da elicottero: Le misure da elicottero vengono effettuate in zone non estese e in luoghi remoti e non facilmente raggiungibili con i mezzi terrestri o inaccessibili e per questo vengono facilmente utilizzati nello studio dei ghiacciai Alpini e nelle zone costiere dell'Antartide.
Sulla base della nostra esperienza nella realizzazione di sistemi RES [Tabacco I.E. et al., 1999; Tabacco I.E. et al., 2008 Zirizzotti A. et al., 2008], abbiamo sviluppiato funzionante a 40 MHz (4 kW di potenza di picco massima) con un'ampiezza di impulso di inviluppo variabile tra 25 ns (1 ciclo) e 500 ns (20 cicli).
Le antenne sono state posizionate su un supporto di legno (Bygol-1) sospeso a 18 m sotto la fusoliera dell'elicottero per mezzo di una fune baricentrica (fig. 4) mentre l'elettronica del radar occupa un posto sul sedile posteriore (fig.3). Per facilitare le manovre in volo dell'elicottero, negli ultimi anni si è utilizzato un montaggio fisso della antenna affianco al carello dell'elicottero attraverso un sistema di sostegni meccanici molto efficaci (fig. 5).
Misure da aereo: In Antartide, dove le aree di rilevamento sono molto estese, si ricorre necessariamente agli aerei. Nelle spedizioni antartiche (1997, 1999, 2001 e 2003), il gruppo italiano di "Radioglaciologia" ha utilizzato un aereo DE HAVILLAND DHC-6 Twin Otter (TO), che è stato anche a disposizione del PNRA con l'intero equipaggio per altri servizi nella campagna italiana per tutto il periodo della spedizione annuale. Il TO, sebbene leggermente sovradimensionato per i rilievi radar, si è rivelato particolarmente utile in quanto permette di avere due antenne VHF a dipolo ripiegate a λ/2 circa un metro sotto le ali che agiscono da riflettori (foto in home page). Essendo dotato di strumentazione di bordo come altimetri laser e dispositivi di geo-localizzazione, il TO è in grado di volare a un'altitudine di 300 m seguendo le rotte pianificate. Di solito un altro sistema di geo-localizzazione, costituito da un altro ricevitore satellitare GPS, è direttamente interfacciato al computer di acquisizione della traccia radar. La frequenza di ripetizione degli impulsi deve essere rapportata alla velocità (circa 270 km/h) del TO e alla capacità di elaborazione del computer di acquisizione.
Misure da drone: Con l'avvento dei droni in tempi recenti si è cominciato a studiare la possibilità di utilizzarli anche per le misure RES. Nel caso di misure in aree estese il drone ad ala fissa sembra essere la migliore soluzione considerando oltre alle grandi distanze da percorrere anche il peso della strumentazione RADAR. I dori ad ala fissa, con motore a scoppio possono anche percorrere 1000 km in completa autonomia. ...
Fig.1: Misure da terra su slitta Groenlandia 1997.
Fig.2: Misure da terra in Antartide.
Fig.3: Misure da elicottero: strumentazione.
Fig.4: Misure da elicottero: Bygol-1.
Fig.5: Misure da elicottero: sistemazione antenna.
L'esplorazione radar tramite radio echo sounding (RES) e ground penetrating radar (GPR) è una delle principali attività sul campo e una tecnica di misura di cui si avvale la glaciologia. Essa è importante per lo studio dei grandi ghiacciai continentali, come pure in contesti meno estesi, in quanto fornisce alle diverse scale le principali e necessarie informazioni. Con questi rilevamenti RES su scale estese e GPR per aree più ridotte e soprattutto a minore profondità d’indagine, si possono acquisire facilmente dati relativi allo spessore e al volume del ghiacciaio, alla stratificazione interna del ghiaccio e dei primi strati di nevato (firn), alla determinazione della topografia del bedrock, inclusa la caratterizzazione delle aree crepacciate più superficiali. Il metodo, ampiamente utilizzato con pieno successo nelle aree polari, incontra maggiori difficoltà se applicato al rilevamento di ghiacciai di montagna come quelli alpini. Tali difficoltà sono dovute alle diverse caratteristiche fisiche del ghiaccio temperato e alle problematiche tecniche logistiche legate allo svolgimento di operazioni di campo ad alta quota su aree dove sono presenti crepacci, seracchi e cascate di ghiaccio, rendendo estremamente varia la superficie del ghiacciaio. A seconda delle condizioni del ghiaccio, l'orografia delle zone e la sua estensione, vengono utilizzate differenti tecniche di misura con differenti mezzi d'indagine e differenti parametri radioelettrici del radar quali: potenza, frequenza, modulazione del segnale, ecc.
Misure da terra: Le misure da terra vengono utilizzate per effettuare indagini di dettaglio in zone di particolare interesse come siti di perforazione o piccoli ghiacciai. La strumentazione viene posta all'interno di mezzi meccanici idonei come motoslitte (ski-doo) o gatti delle nevi (fig. 2), le antenne vengono montate su slitte (fig. 1) e trainate lungo i percorsi d'indagine prescelti.
Misure da elicottero: Le misure da elicottero vengono effettuate in zone non estese e in luoghi remoti e non facilmente raggiungibili con i mezzi terrestri o inaccessibili e per questo vengono facilmente utilizzati nello studio dei ghiacciai Alpini e nelle zone costiere dell'Antartide.
Sulla base della nostra esperienza nella realizzazione di sistemi RES [Tabacco I.E. et al., 1999; Tabacco I.E. et al., 2008 Zirizzotti A. et al., 2008], abbiamo sviluppiato funzionante a 40 MHz (4 kW di potenza di picco massima) con un'ampiezza di impulso di inviluppo variabile tra 25 ns (1 ciclo) e 500 ns (20 cicli).
Le antenne sono state posizionate su un supporto di legno (Bygol-1) sospeso a 18 m sotto la fusoliera dell'elicottero per mezzo di una fune baricentrica (fig. 4) mentre l'elettronica del radar occupa un posto sul sedile posteriore (fig.3). Per facilitare le manovre in volo dell'elicottero, negli ultimi anni si è utilizzato un montaggio fisso della antenna affianco al carello dell'elicottero attraverso un sistema di sostegni meccanici molto efficaci (fig. 5).
Misure da aereo: In Antartide, dove le aree di rilevamento sono molto estese, si ricorre necessariamente agli aerei. Nelle spedizioni antartiche (1997, 1999, 2001 e 2003), il gruppo italiano di "Radioglaciologia" ha utilizzato un aereo DE HAVILLAND DHC-6 Twin Otter (TO), che è stato anche a disposizione del PNRA con l'intero equipaggio per altri servizi nella campagna italiana per tutto il periodo della spedizione annuale. Il TO, sebbene leggermente sovradimensionato per i rilievi radar, si è rivelato particolarmente utile in quanto permette di avere due antenne VHF a dipolo ripiegate a λ/2 circa un metro sotto le ali che agiscono da riflettori (foto in home page). Essendo dotato di strumentazione di bordo come altimetri laser e dispositivi di geo-localizzazione, il TO è in grado di volare a un'altitudine di 300 m seguendo le rotte pianificate. Di solito un altro sistema di geo-localizzazione, costituito da un altro ricevitore satellitare GPS, è direttamente interfacciato al computer di acquisizione della traccia radar. La frequenza di ripetizione degli impulsi deve essere rapportata alla velocità (circa 270 km/h) del TO e alla capacità di elaborazione del computer di acquisizione.
Misure da drone: Con l'avvento dei droni in tempi recenti si è cominciato a studiare la possibilità di utilizzarli anche per le misure RES. Nel caso di misure in aree estese il drone ad ala fissa sembra essere la migliore soluzione considerando oltre alle grandi distanze da percorrere anche il peso della strumentazione RADAR. I dori ad ala fissa, con motore a scoppio possono anche percorrere 1000 km in completa autonomia. ...